Ultimamente, sto riflettendo sull’annosa questione letterario-editoriale: vale la pena continuare a scrivere, leggere e pubblicare libri voluminosi, in un’epoca in cui la soglia dell’attenzione si è paurosamente abbassata, lo stile di vita ci impone continue corse diurne e il mondo del web ci sovra-stimola?
Io ritengo di sì, che anzi, a maggior ragione sia assolutamente necessario rallentare e prendersi tutto il tempo per stare in compagnia di un buon libro, per (ri)trovarsi nelle pagine altrui, ma credo che la mia opinione sia piuttosto impopolare ed ecco perché oggi parliamo di una raccolta di racconti basati proprio sulla brevità!
Micro Storie di Valentina Iusi, edito da Santelli Editore, raccoglie diverse sfaccettature dell’animo umano, diversi caratteri e anche un certo numero di contesti differenti in cui il nostro mondo emotivo si possa mostrare… o nascondersi, in effetti.
I primi racconti sono dedicati alle relazioni con l’Altro e a quello che comunemente chiamiamo amore, perché non solo di questo si tratta. Il sentimento ha questo nome per convenienza, ma quante gioie e quanti dolori! E quanti piccoli gesti, quante parole, lo ritraggono! Di mezzo, tuttavia, si trova anche quello che amore non è, ovvero gelosia, ossessione, possesso. Perché no, non esiste un fidanzato geloso perché innamorato, è soltanto disfunzionale.
Ottime, quindi, sono le rappresentazioni delle vare sfumature dell’amore nella società di oggi, dal formidabile Notti in bianco sul ruolo dei social nelle relazioni reali/virtuali al quanto mai vero Un angelo fino al thriller Non dovevi farlo. Per mio gusto personale e per motivazioni che ho già spiegato un po’ ovunque (riassunto: a mio parere, l’amore romantico non può essere al centro delle nostre vite e non mi piace spiare le love story altrui perché mi sembra di essere un voyeur), ho letto questi racconti con interesse puramente editoriale, affascinata dalla rappresentazione dei diversi tipi di relazioni.
Sarà forse per questo che il punto di forza del libro sta nel fenomenale racconto Cenere diventerai – Lungo fucile contro James Bond, in cui l’autrice sfodera una capacità di gestire dialoghi con ritmo serrato, condendoli di continue citazioni cinematografiche e battute salacissime. A questo, seguono le vere e proprie micro storie, brevi anche qualche riga, rapide e non sempre indolori per l’analisi piuttosto spietata della realtà, anche con qualche punta di ironia.
Lo stile inizialmente non sempre realistico e talvolta un po’ didascalico dei primi racconti d’amore cede il passo agli ultimi, che sono invece sagaci e divertenti, dimostrando la capacità dell’autrice di giostrarsi fra i diversi generi. Forse, può essere un invito a dare prova del suo talento puntando più in alto di quanto creda.
Un’antologia come questa vale sempre la pena di essere letta e ha tutte le carte in tavola per adattarsi a ogni occasione. Ora, quali giustificazioni avete per non leggerla?
Come sempre, buona lettura!
Betta La Talpa
P.S. Trovate il libro su Feltrinelli e IBS.
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