Di Alessandro Montoro avevo già parlato in toni oltremodo entusiastici qui, pertanto non mi sembra il caso di ripetere la mia filippica a favore di questo talentuosissimo e prolifico autore mio coetaneo. Lo ribadisco, perché noi Millenial abbiamo bisogno di certezze e appoggiarci tra di noi a parer mio è cruciale.

Mercanti di polmoni edito da Delos Digital è un thriller avvincente che combina una trama ad alta tensione con una riflessione critica sulle etiche della medicina e del commercio illegale. Il breve romanzo, caratterizzato da una narrazione incisiva e una costruzione suspense ben calibrata, si addentra nel mondo oscuro del traffico di organi e delle sue implicazioni morali e sociali.

La storia segue le vicende di un investigatore privato e di un medico, le cui vite si intrecciano quando scoprono un’organizzazione clandestina coinvolta nel mercato illecito degli organi. Siamo nel XXIII secolo, in una Milano che somiglia più alla Los Angeles di Blade Runner, in un mondo tanto inquinato che l’ossigeno è al 7% e un imprenditore, Sergio Xanator, ha costruito la sua ingente ricchezza coltivando polmoni artificiali. Ma i governi pensano ad azioni che ripristino l’atmosfera originale e un mondo migliore e più salutare, portando al fallimento Xanator, alle prese pure con la scomparsa dei figli. Montoro costruisce una trama intricata che si dipana tra colpi di scena e rivelazioni sorprendenti, mantenendo il lettore costantemente sul filo del rasoio.

Questo racconto lungo è particolarmente efficace nella sua rappresentazione del crimine e delle sue conseguenze, grazie alla scrittura di Montoro, che riesce a creare un’atmosfera cupa e inquietante. Le descrizioni dettagliate e l’approfondimento dei personaggi contribuiscono a rendere la narrazione immersiva e realistica. Montoro esplora temi complessi come la moralità, la corruzione e l’avidità, offrendo una critica sociale attraverso il racconto di una trama ricca di colpi di scena.

Tuttavia, non si tratta solo di un thriller, bensì anche di una riflessione sulla vulnerabilità umana e sulle scelte che le persone fanno quando sono spinte dalla disperazione o dalla cupidigia. Ci invita quindi a considerare le implicazioni etiche e legali del mercato nero e offre uno spaccato crudo e realistico di un mondo che spesso rimane nascosto.

Mercanti di polmoni è avvincente e provocatorio perché esplora il lato oscuro del traffico di organi nell’ambito del cambiamento climatico con una narrazione tesa e coinvolgente. Con una trama ben congegnata e una riflessione critica sulle questioni morali e sociali, Montoro offre una lettura stimolante e inquietante.

È una scelta eccellente per chi cerca un romanzo che combina suspense e riflessione sociale.

Buona lettura,

Betta La Talpa

P.S. Per chi volesse saperne di più e tenersi informato, segnalo il sito personale di Alessandro Montoro.

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1 commento su “Mercanti di polmoni, di Alessandro Montoro”

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