Per chi segue il blog, questo nome è già noto. Sì, l’autrice del mio amato Foresto! Se invece dovete recuperare la recensione, ve la lascio qui.

Torno quindi a recensire un romanzo della meravigliosa Nua Edizioni per parlare di Il campo delle ossa, un thriller avvincente e inquietante che esplora il lato oscuro della natura umana e le ombre del passato. Con una trama avvolgente e una narrazione incisiva, Forlani crea un’atmosfera di suspense e mistero che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

La storia si concentra su un caso di omicidio (o più omicidi, chissà…) che riemerge dopo anni di silenzio, quando vengono scoperti resti umani infantili in un campo isolato. Attilio Malvezzi, alias il Foresto per i modi non proprio socievoli e amabili, viene coinvolto dall’amico maresciallo Romolo Zeri nella risoluzione del caso, che si rivela essere molto più complesso e inquietante di quanto inizialmente apparisse, perché accanto alle sepolture ormai vecchie, vi è un cadavere di un neonato ed è molto recente. Man mano che l’indagine procede, emergono segreti gelosamente nascosti e rivelazioni sconvolgenti che mettono in luce una rete di inganni e violenze nel mondo clericale. Al fianco della vicenda principale, tuttavia, continua la storia con l’energica maestra Adele Sanvitali, nonché la vita in quel di Pontelagoscuro, durante una torrida e afosa estate padana che solo noi della zona possiamo concepire.

L’autrice si distingue nuovamente per la sua abilità nel creare una trama ben costruita e ricca di colpi di scena, capace di alternare momenti di grande pathos a dialoghi più leggeri. La sua scrittura è precisa e immersiva e riesce a trasmettere la tensione e l’angoscia che caratterizzano il romanzo. I personaggi sono ben delineati e complessi, ognuno con le proprie motivazioni e segreti, primo fra tutti il Foresto e la sua straordinaria capacità di percepire il pensiero altrui: non proprio il sesto senso, direi un quinto senso e mezzo di dylandoghiana memoria, o più probabilmente una grande empatia.

Il romanzo non è solo un thriller perfetto per la stagione, ma anche una riflessione sulle conseguenze delle azioni passate e sull’impatto che queste hanno sul presente. Forlani esplora temi come la colpa, la redenzione e la giustizia con una sensibilità che aggiunge profondità alla narrazione.

Sicuramente molti di voi ricorderanno le scioccanti notizie provenienti dall’Irlanda delle Magdalene Laundries, case in cui venivano accolte giovani donne rimaste incinte fuori dal matrimonio: allontanate dalla comunità, potevano cercare qui una protezione che tuttavia raramente arrivava, in quanto più spesso le ragazze erano costrette a lavori umili e massacranti e i figli venivano loro tolti dalle braccia appena nati, per andare in adozione o … altrove.

Il campo delle ossa combina suspense e introspezione in una storia che avvince e induce il lettore a riflettere su un passato tutto sommato recente. Con una trama ben strutturata e una scrittura coinvolgente, Forlani offre una lettura emozionante e stimolante.

Buona lettura,

Betta La Talpa

P.S. Potete trovare Il campo delle ossa su LaFeltrinelli e IBS.

Ti piace quello che leggi? Sostienimi su PatreonKo-fi o Tipeee!

RIPRODUZIONE RISERVATA

Se ti va di sostenermi, inquadra il QR Code per una donazione PayPal:

Donazione una tantum

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *