Vi ricordate Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello? Quante volte a scuola ci hanno parlato dell’uomo che tutti credono morto e che quindi decide di rifarsi una vita altrove, ma quando è il tempo di tornare, dalla morte e dalla vita è impossibile fuggire. A volte, sui banchi, da ragazzi ci è sembrata una gran noia, salvo poi scoprire che Pirandello un po’ aveva ragione, a descrivere l’età adulta così surreale.

È quello che succede anche a 9, il protagonista di Equinozio di Sigismondo Domenico Sciortino, edito da Catartica Edizioni. Un giorno, trova un cadavere per strada e nota con un certo stupore che è identico a lui. Da qui, il tono già surreale del romanzo assume connotazioni che ricordano il cinema di Refn fino a scivolare nell’horror psicologico, nel noir e nel fantastico.

L’opera esplora la dualità e l’equilibrio nella vita umana attraverso una narrazione densa e riflessiva. Ambientato in un contesto contemporaneo, il romanzo indaga temi di crescita personale, crisi esistenziali e la ricerca di equilibrio tra le diverse sfere dell’esistenza. La trama ruota attorno ai percorsi di vita di alcuni personaggi che si trovano a confrontarsi con le loro sfide personali e professionali. Sciortino dipinge un affresco complesso e articolato, ma sempre coeso, delle loro esperienze, mettendo in luce le loro lotte interiori e le trasformazioni che attraversano. La tematica dell’equinozio, simbolo di equilibrio e transizione, è un leitmotiv che pervade la narrazione e arricchisce la riflessione su come le persone si adattino e rispondano ai cambiamenti nella loro vita.

Il romanzo si distingue per la sua struttura narrativa e la profondità psicologica dei personaggi. Sciortino utilizza una prosa elegante e meditativa per esplorare i conflitti interni dei suoi protagonisti e le loro relazioni con il mondo circostante, costruendo una narrazione riflessiva e meditativa con un’attenzione particolare ai conflitti interiori dei personaggi.

La costruzione dei personaggi è uno dei punti di forza del libro. Ognuno di essi è ben sviluppato e realistico, e le loro storie personali sono intrecciate con cura per creare una trama coesa e avvincente. Inoltre, la descrizione dei contesti e delle situazioni è dettagliata e ben ponderata, contribuendo a una lettura coinvolgente e immersiva, mai noiosa.

Equinozio di Sciortino è una lettura stimolante e riflessiva che invita il lettore a esplorare le complessità della vita e dell’equilibrio interiore. Con una narrazione profonda e una caratterizzazione ben riuscita che deve molto alla cinematografia d’essai, il romanzo offre uno spunto di riflessione sui cambiamenti personali e professionali e sulla ricerca di armonia nella vita. È una scelta eccellente per chi cerca una lettura che stimola la mente e il cuore, soprattutto adesso che l’equinozio d’autunno è vicino.

Benvenuto, autunno!

Betta La Talpa

P.S. Trovate il libro su LaFeltrinelli e IBS

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2 commenti a “Equinozio, di Sigismondo Domenico Sciortino”
  1. Una vera sorpresa, uno dei migliori romanzi letti ultimamente, una commistione di generi in una storia originale e scorrevolissima. Da non perdere.

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