Quando mi è stato proposto di recensire questo libro, l’ho fatto senza pensarci più di un secondo. Per questo, ringrazio sempre Puzzle Book per la rinnovata fiducia e la capacità di connettermi a libri che parlino di me a me.

Come in questo caso. Credo che sia una magia meravigliosa, altrimenti non esplicabile dalla scienza più avanzata, come i libri possano parlare di noi anche a chilometri di distanza e ho sempre trovato incredibilmente confortante che qualcuno riuscisse a vedere la mia anima pur non conoscendomi. D’altronde, chi diceva che i libri sono gli unici oggetti capaci di sognare, quindi coscienti?

L’autrice, Matilde Maitan, è nata nel 1992, proprio come me. Come me, ama molto il mondo del second hand e del vintage, anche se lavora con in numeri e io insegno Italiano per ovvi motivi. Siamo lombarde, anche se lei, milanese, vive in Brianza, mentre io sono fedele alla mia provincialità della bassa Lombardia, sulla riva del Po.

Ma soprattutto, come me e come molti della nostra generazione, si è scontrata con la sua salute mentale in un mondo che non accetta volentieri indecisioni, e con la sua salute fisica, in una società performativa dove, nonostante tutto il lavoro di educazione su body neutrality e body positivity, i modelli propinati sono ben lungi dall’essere reali ed essere simili a noi.

Pillole, vorrei vomitarvi tutte e risanare la sacralità del tempio, che è il mio corpo e la mia mente.

Rebound, Ciò che più si ama edito da Giulio Perrone Editore trae il titolo dall’effetto rebound, ovvero dalla riacutizzazione dei sintomi quando si interrompono bruscamente gli psicofarmaci. Vittoria, la protagonista trentenne del romanzo, ha avuto esperienze e traumi come la maggior parte di noi Millenial, è ipocondriaca e profondamente ansiosa, infine arriva una diagnosi di vulvodinia ed endometriosi. La sua mente corre molto più velocemente del corpo, le lacrime le oscurano la vista e la tachicardia le rende impossibile dormire la notte, soffre durante i rapporti e non solo, si sente depressa e si sente fuori posto e fuori tempo, trafitta da dolori e sensazioni che là fuori sembrano solo sciocche chimere, ma che invece la stanno dilaniando dentro.

Maitan racconta con grande attenzione, in un unico, poderoso e coinvolgente flusso di coscienza, i sentimenti di Vittoria e la maratona che compiono i suoi pensieri in uno stato di forte preoccupazione. La diagnosi e il rebound sono l’occasione per riscoprirsi, o forse scoprirsi davvero per la prima volta, dopo tentativi ed errori, dopo maschere e auto-sabotaggi. Per scoprire che ciò che si dovrebbe amare più di ogni cosa siamo noi.

Anche io ho seguito un percorso di psicoterapia per ansia e mi sono rivolta a una specialista dopo una visita ginecologica che ha evidenziato uno stadio precoce di vulvodinia, per il quale ci è voluta la riabilitazione del pavimento pelvico e dosi massicce di creme, oltre al continuo e commovente sostegno del mio partner. Perché ne parlo in questa sede? Perché questo romanzo conferma una grande verità: che non siamo sole e che basterebbe parlarne di più, parlarne meglio, farne cultura e farne bandiera, smettere di vergognarci come se fossimo sbagliate, frigide, pazze e streghe.

Leggere è politica, il corpo è politica e il racconto di Maitan è coinvolgente, capace di estrema profondità vestita di una certa ironia, evitando l’effetto memoir o manuale, senza ricerca di compassione né autocompiacimento.

Il mio invito è: leggete questo libro e se conoscete qualcuna che avrebbe bisogno di un aiuto, o siete proprio voi, non sentitevi in imbarazzo, ma abbracciatevi e sappiate che possiamo tutte aiutarci a vicenda! Delle patologie ginecologiche si parla sempre troppo poco soprattutto perché c’è molta ignoranza condita di pregiudizio maschilista, ma anche perché le donne stesse non riconoscono i campanelli d’allarme, tendono per abitudine consolidata a sminuire i sintomi e si fidano delle dicerie, nonché di opinioni di medici non specializzati. Sarebbe bello poterne parlare apertamente con tutt*!

A presto,

Betta La Talpa

P.S. Potete trovare Rebound, Ciò che più si ama su LaFeltrinelli e IBS.

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