Le reminiscenze di Fabio Piana edito da Catartica Edizioni (che amo) è un romanzo o forse è poesia, non lo so. Esplora nelle sue righe la memoria, il passato, l’identità e l’immortalità nel ricordo attraverso una narrazione densa e riflessiva, in cui il lettore è obbligato a fermarsi. Una premessa interessante, per la nostra epoca di rapidissimo scrolling in cui le nuove generazioni hanno la capacità di memorizzare di un criceto.
Con uno stile evocativo per 28 racconti/poesie che sembrano tratti da Lars Von Trier, Piana invita il lettore a un viaggio nei meandri della mente e del cuore dei suoi protagonisti. Non è un tour, ma un’avventura ricca di ostacoli che spesso ci obbliga a cambiare strada, a tornare indietro, a scoprirci incredibilmente molto più avanti di quel che credessimo. Come la vita, d’altronde.
Le storie si concentrano su alcuni personaggi che, confrontandosi con le proprie esperienze passate, cercano di fare i conti con le loro vite presenti. Ogni racconto offre uno sguardo approfondito sui ricordi e sulle esperienze che hanno plasmato la loro identità. Piana riesce a creare un’atmosfera intima e coinvolgente, facendo emergere le tensioni e le emozioni legate alla memoria e al rimpianto.
Il romanzo è caratterizzato da una prosa raffinata e meditativa, che riflette la profondità dei temi affrontati. La narrazione non segue una linea temporale lineare, ma piuttosto si sviluppa attraverso salti temporali e riflessioni, creando un mosaico di reminiscenze, infatti, che si intrecciano e si completano. Questo approccio non solo arricchisce la narrazione, ma permette anche una comprensione più sfumata dei personaggi e delle loro vicissitudini che possono anche essere le nostre. Certo, questo stile e questa scelta narrativa possono essere impegnativi per alcuni lettori che preferiscono testi lineari, ma personalmente lo trovo molto sfidante.
Uno degli aspetti più affascinanti di Le reminiscenze è la sua capacità di riflettere sull’impatto del passato sul presente e sulla formazione dell’identità personale. Piana esplora come i ricordi, sia felici che dolorosi, influenzino le scelte e le relazioni dei protagonisti, offrendo al lettore uno spaccato complesso e autentico della condizione umana.
Le reminiscenze di Fabio Piana è un romanzo (o forse no) profondo e riflessivo che offre una visione intimista e complessa della memoria e dell’identità. Con una narrazione evocativa e una struttura articolata, Piana crea un’opera che stimola la riflessione e invita a considerare come il passato influisca sul presente. È una lettura consigliata per chi ama esplorare le sfumature della psicologia umana e la complessità dei legami personali.
Buone vacanze,
Betta La Talpa
P.S. Potete trovare Luna su LaFeltrinelli e IBS.
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